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martedì 3 febbraio 2015

PICI SENESI ALL'AGLIONE

..ed è lì che si ritornerà...



21 anni lei, appena uscita dall'adolescenza..quella tormentata e incomprensibile fetta di vita, inevitabile e a tratti dannatamente insopportabile. Uscita boccheggiando da un periodo da dimenticare, ma spaventata per niente..l'università..la positiva presunzione ricca di ideali e utopie che hanno i ragazzi di quell'età, sensibile e innamorata..innamorata delle cose belle, delle persone belle..dei bambini..quelli per cui stava studiando per diventare un'educatrice, le sue meravigliose amiche e compagne di facoltà....

29 anni lui, uscito da qualche anno da un periodo "particolare"...di quelli che la vita ti mette davanti quando ti fa credere di aver trovato la persona giusta e poi..poi infame, ti fa lo sgambetto, sbeffeggiandoti. Spaventato per niente..la chitarra..gli amici.. la scanzonata consapevolezza che la vita può sorprendere sempre..nel bene e nel male..il senso di libertà di un parà..con l'adrenalina mista a paura, ancora nelle vene, per il lancio fatto e la voglia di lanciarsi ancora.. l'ottimismo e la fiducia nel futuro, la certezza che l'istinto e il cuore non ti porteranno mai dalla parte sbagliata...

L'università..
La musica..
Un'amica in comune..
dicembre2005
Una cena tra amici..
Una stretta di mano...
L'inizio di tutto...

Prima gita fuori porta. Siena. Città meravigliosa.
Lei, mai vista prima. 
Lui, ex paracadutista, conosciuta e amata.
Questo piatto per me è ricco di ricordi..un vero confort food..
Per lui ...ancora di più.


INGREDIENTI PER I PICI

500 GR DI FARINA 0 MACINATA A PIETRA
300 ML DI ACQUA TIEPIDA 
OLIO EVO PER SPENNELLARE LA PASTA

(SE USATE LA FARINA MACINATA A PIETRA RICORDATEVI CHE ASSORBE DI PIU' , QUINDI POTRA' ESSERCI BISOGNO DI AGGIUNGERE PIU' ACQUA, SE USATE UNA FARINA 0 NORMALE, ALLORA DIMINUITE A 250 ML).

PER IL SUGO

500 GR DI PELATI
5/6 SPICCHI D'AGLIO (SI LO SO...E' UNA RICETTA SCACCIA VAMPIRI ^_^)
OLIO EVO
SALE
PEPE
PEPERONCINO


Per i pici, versate la farina su una spianatoia a fontana.


Versate al centro l'acqua e iniziate man mano a incamerare farina.
Impastate e otterrete un impasto come questo.
Avvolgete in un foglio di pellicola e lasciate riposare mezz'oretta.


Stendete la pasta alta circa 1 centimetro e tagliatela a striscioline di 1 centimetro circa di larghezza e spennellate la pasta con l'olio evo.


Coprite la pasta con la pellicola in modo che non si asciughi e iniziate a prendere le striscioline e ad allungarle facendole scorrere sotto il palmo della mano fino a creare un lungo spaghetto spesso.


Metteteli su un vassoio di cartone cospargendoli di farina in modo che non si attacchino tra loro.


Mentre l'acqua per cuocere i pici arriva a bollore, preparate il sugo tagliando a fettine sottili l'aglio e mettendolo a rosolare il padella con olio evo, ma senza farlo scurire.
Aggiungete la polpa di pomodoro o i pelati, salate, pepate e se volete aggiungete un po' di peperoncino. Mescolate e lasciate cuocere per 15 minuti. Giusto il tempo che l'acqua bolla, e che i pici siano cotti. Mettete i pici nel sugo e conservate un po' di acqua di cottura nel caso serva per ammorbidire e finire la cottura.
Una grattata di pecorino..un buon Chianti e la promessa di tornarci ancora..


Buon appe romanticoni..
siateci sempre..innamorati e liberi!
Un abbraccio

Con questa ricetta partecipo al Contest

Partecipo a...

di FIOR DI CAPPERO e 


e al contest


in collaborazione con

mercoledì 17 dicembre 2014

TARTUFINI DI ZUCCA E MANDORLE

...letture e ricordi d'infanzia...



"Ricordava perfettamente il giorno in cui la vide per la prima volta. 
Era con suo padre.  
Qualcuno aprì di scatto la porta dell'ascensore prima che salisse. 
<<Eccoci, saliamo anche noi. Al terzo. Voi?>>. 
Entrarono un papà, e la sua bambina. 
La guardava stupita, meravigliata, nell'attesa che dicesse qualcosa. 
Una bambina nuova nel suo palazzo, o meglio, oltre a lei, l'unica bambina del palazzo.
I due padri si misero a parlare tra loro nel breve tratto di salita fino al terzo.
Le due bambine si studiavano intimidite, senza parlare..
...senza sapere che di lì a poco sarebbero diventate come sorelle.

Gli inverni passavano.. in casa, giù al terzo da una, o al quarto dall'altra. Passavano a giocare con le bambole a fare le maestre. Le mettevano tutte in fila sul letto, bambole e pupazzi e quando nacque la sorella, mettevano anche lei, sul letto, con una pila di cuscini morbidi dietro la schiena e una "classe" di pupazzi intorno a proteggerla.
Si raccontavano segreti, i primi amori...
..e anno dopo anno, passavano anche le estati, giù nel parco. 
Tre pini c'erano nel parco oltre a tanti altri alberi, ma uno in particolare, era il più comodo.
Salivano mettendo un piede dopo l'altro sui rami collosi e profumati del pino.
<<Saliamo?>> <<Si, fino al terzo oggi!>>.
I piani del palazzo di fronte segnavano ramo dopo ramo la misura del loro coraggio...fino al terzo piano arrivavano agili, finché i rami si facevano più sottili e deboli. 
Lì si fermavano, si guardavano intorno e si sedevano una su un ramo di fronte all'altra e si leggevano un libro, a turno, oppure parlavano parlavano...quel pino ne sentiva delle belle!
Parlavano indisturbate, in questo loro angoletto senza tempo..o meglio, indisturbate fino a ché la signora del terzo piano usciva sul balcone, senza occhiali e senza dentiera, agitando la scopa, minacciandole di chiamare la polizia se non fossero scese da lì e loro scendevano ubbidienti..sembravano due pezzetti di incenso..profumate e appiccicose per la resina.
La stessa signora, che mezz'ora dopo andava in cortile e non riconoscendole, raccontava di aver cacciato due ladri che la spiavano dall'albero, e regalava loro piccole bigiotterie e chincaglierie varie, che guardavano, complici, come il più ricco dei tesori."

Quelle due bambine eravamo noi..io e lei.


INGREDIENTI

250 GR ZUCCA COTTA AL FORNO (PESO DA CRUDA)
50 GR DI MANDORLE PELATE E TRITATE
40 GR DI AMARETTI SBRICIOLATI
SCORZA D'ARANCIA GRATTUGIATA
20 GR DI CACAO AMARO + QUELLO NECESSARIO PER LA COPERTURA

Per prima cosa cuocete la zucca nel forno, mettendo nel piano inferiore del forno una teglia con dell'acqua in modo che ci sia l'umidità giusta e non si secchi troppo la zucca.
Nel frattempo tritate le mandorle.


Quando la zucca sarà cotta, mettetela in una terrina e schiacciatela con i rebbi di una forchetta e aggiungete la scorza d'arancia (regolatevi voi..io ne ho messo giusto un pochino).


Aggiungete le mandorle, gli amaretti sbriciolati e il cacao e mescolate fino ad ottenere un impasto così (di amaretti se ne possono tranquillamente aggiungere altri se preferite che il loro sapore si senta deciso..io ne ho messi pochi per dare consistenza ma non volevo che coprissero il sapore della zucca).


Fate poi delle palline che rotolerete nel cacao amaro e metteteli nel pirottini.


Piccoli e irriverenti..insoliti ma confortevoli..
Dolci, scioglievoli, ma a tratti croccanti e biricchini.
Questi tartufini raccolgono l'essenza di quelle bambine che eravamo.


"Quelle due bambine son cresciute, oggi sono donne. 
Le loro strade si sono apparentemente separate. 
Ma ogni volta che hanno l'occasione di vedersi, è come se fossero ancora lì, bambine, sul quel pino, a guardare il tramonto raccontandosi segreti!"


Con questa ricetta partecipo al Contest

Partecipo a...

di FIOR DI CAPPERO e 





martedì 13 maggio 2014

LA VITA E' COSI', STUPISCE! VONGOLE, OSSI DI SEPPIA E ALTRE RICERCHE...

"La cura per ogni cosa è l'acqua salata: sudore, lacrime o il mare"
Isak Dinesen



La meraviglia è questa. Trovare qualcosa o qualcuno laddove proprio non te lo aspetti.. scoprire che alcune cose sono molto più facili di quello che crediamo. Sperimentare qualcosa che spesso diamo per scontato e accorgerci con inaspettata meraviglia di quanto sia importante, fondamentale.
Tornare a casa con la certezza che due amiche, del buon cibo cucinato insieme, una bottiglia di vino buono, fare qualcosa di mai fatto (come raccogliere le vongole), ridere..ridere tanto e il mare, producono nel mio corpo una quantità tale di endorfine da uscirne inebriata, stordita.

Week end fuori Modena, appartamento all'ottavo piano vista mare, bisogno di staccare e cambiare aria. Due amiche trovate per caso, di quelle che la vita ti regala senza voler niente in cambio, tappa a Comacchio a comprar pesce in una pescheria fenomenale, poi costume, ciabatte, un'arietta che rischiara i pensieri e duecento metri dal mare..alchimia perfetta!!




Mentre passeggiamo sulla spiaggia un pensionato con uno strano rastrello attira la nostra attenzione.. raccoglie vongole. Ci spiega che basta infilare le dita nella sabbia e le trovi..


Tac..


Una dopo l'altra ne abbiam presi 2 kili


C'è da organizzare una cena a breve!
Intanto, mentre le vongole spungano la sabbia..noi ci prepariamo per il pranzo!

GUAZZETTO DI COZZE IN BIANCO..

Le cozze fanno estate, non c'è niente da fare!! Sono veloci da preparare, economiche e gustosissime.. insomma poca spesa tanta resa!!

2 KG DI COZZE
2 SPICCHI DI AGLIO
1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
OLIO
PREZZEMOLO

Per prima cosa abbiamo messo le cozze in acqua salata per un'oretta e mezza. Se nel frattempo potete farvi una passeggiata sulla spiaggia come abbiamo fatto noi..approfittate!


Abbiamo poi pulito le cozze togliendo la "barbetta", tagliato finemente l'aglio, messo in una pentola alta e soffritto con l'olio. Abbiamo poi tuffato le cozze che aprendosi hanno rilasciato l'acqua salata; aggiunto infine il bicchere di vino e lasciato evaporare 5 minuti. A fuoco spento abbiamo messo il prezzemolo fresco! Et voilà...crostini caldi da annegare nel sughetto e tutto è pronto!!




Spiaggiate..
Weekend giunto al termine..breve, troppo!
Ma tutto ciò che cercavo è stato trovato..anche di più!


"...E che il meglio di voi sia per l'amico vostro.
S'egli deve conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche il flusso.
Poiché che amico è mai il vostro che lo dobbiate cercare nelle ore d'ammazzare?
Cercatelo  sempre nelle ore da vivere..."

("Il profeta" Kahlil Gibran)



mercoledì 7 maggio 2014

UNA DOMENICA DI "ALLEGREZZA"..TRA PASSITI E CHIACCHIERE TRA AMICHE!

Quando c'è una bella iniziativa non troppo lontano da casa, perché farsela sfuggire??? Quando si tratta di degustazioni poi, si approfitta per fare una gita fuori porta e assaggiare qualcosa di buono, sopratutto se il tutto è inserito in un bel contesto come il Palazzo Gonzaga a Volta Mantovana!
Il 1,2,3 e 4 Maggio si è tanuta a Volta Mantovana la "Mostra nazionale dei vini passiti da degustazione e meditazione", una rassegna di vini passiti da tutta Italia e da importanti paesi stranieri, con un banco d'assaggio dove poter degustare tutti i vini in rassegna guidati da sommeliers e un'ampia zona dedicata ai produttori dove aziende da tutta Italia e ospiti stranieri espongono, fanno degustare e vendono i loro vini e altri prodotti. 


Per fortuna, la mia bella amica Luisa non manca mai di ricordarmi quest'evento, così io e la mia rossissima compare, siamo partite con la premessa di non comprare niente quest'anno, di assaggiare l'assaggiabile, goderci il pomeriggio tra amiche e il bel sole, che ci ha graziate visto le brutte giornate precedenti!

Rimango sempre incantata di fronte a questo giardino!










Ed eccoci qua..alla fine del giro, con la faccia soddisfatta di chi ha assolutamente assaggiato molto, ha goduto delle chiacchiere tra amiche e del sole..ma alla fine non ha resistito e ha comprato!



Per tenersi informati www.vinipassiti.com


"Senza il pane e senza il vino, l'amor non è nulla" 
(proverbio francese)

BUONA VITA!!!







lunedì 14 aprile 2014

TORTA LEGGERA AL CIOCCOLATO FONDENTE E LATTE DI RISO


I miracoli accadono..e stamattina ne è avvenuto uno!
È lunedì mattina e..non sono al lavoro bensì a casa!
Queste sono le meravigliose sorprese del lunedì..ti arriva un messaggio dall'insegnante, che dice "il bimbo non viene a scuola..rimani a letto!!" e la giornata inizia in modo diverso..a volte una giornata di riposo quando non te l'aspetti fa proprio bene all'animo!!

"Rimani a letto"..??Con una giornata cosi??
Per la prima volta la mia "tempesta" non mi ha svegliata...chissà cos'ha combinato stanotte per essere così stanca!!
Questa pelosa matta!

Caffè con Anna, al volo, prima che lei iniziasse a lavorare!!
Poi volevo far colazione ma..zero biscotti, cereali finiti, fette biscottate pure..bene, torta lampo!

200 gr di farina 00 (o 150 gr di 00 e 50 gr di integrale)
50 gr di fecola di patate
120 gr zucchero di canna
100 gr di cioccolato fondente
1 bustina di lievito
2 cucchiai di olio di mais
latte di riso q.b

In una terrina ho setacciato le farine, io ho usato anche un po' di quella integrale perche ne avevo in casa da finire, ma a chi non piace il sapore basta usare la dose intera di farina 00. Ho unito lo zucchero.


Ho spezzettato il cioccolato con un coltello.


L'ho unito alle farine, e ho aggiunto il lievito e 2 cucchiai di olio di semi di mais e ho iniziato a versare il latte di riso per amalgamare gli ingredienti. È risultata una pastella morbida ma non troppo liquida!



Ho infornato x 35/40 minuti a forno caldo a 180 gradi.

COLAZIONE FATTA..


Faccio un salto a casa dei miei..da sabato c'è un trottolino in più in famiglia..ce ne andiamo a fare una passeggiata!!
C'è un sole pazzesco oggi!!
Un abbraccio..anche ai vostri pelosetti!


  
   


BELLO LUI..IL MIO LUPACCHIOTTO..





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