mercoledì 10 dicembre 2014

BURGER VEGETARIANI DI CAVOLFIORE E PORRI AL PROFUMO DI CURRY IN CROSTA DI MAIS

... un modo diverso di mangiare le verdure...





Nella mia alimentazione quotidiana mangio poca carne e poca pasta, quindi spesso mi ritrovo a reinventare le verdure e i legumi, a mettergli un altro vestito, dargli un' altra forma.
Questo è un burger che ho cucinato qualche giorno fa, morbido, saporito e a mio parere un secondo gustoso per star leggeri la sera.


INGREDIENTI

MEZZO CAVOLFIORE
1 PORRO
4 FETTE DI PANCARRE'
1 UOVO
2 CUCCHIAI DI FORMAGGIO GRATTUGIATO
1 CUCCHIAINO DI CURRY
SALE
PEPE
OLIO EVO

Per prima cosa lessate il cavolfiore.


Contemporaneamente affettate il porro e mettetelo a soffriggere in olio evo finché non si sarà appassito.


Tagliate a dadini le fette di pancarrè e versate l'uovo sbattuto. Salate e pepate a piacere e lasciate riposare finchè non finiscono di cuocere le verdure.


Aggiungete il formaggio grattugiato, quello che avete in casa va benissimo. Io ho messo della provola dolce.


Con i rebbi di una forchetta schiacciate grossolanamente il cavolfiore.


Unite cavolfiore e porro con il pane e aggiungete un cucchiaino di curry. Poi prendere un po' di impasto, fate delle polpette giganti e appiattitele con le mani.


Passate i burger nella farina di mais, quella per la polenta, poi cuoceteli in una padella antiaderente con un filo d'olio.


Ecco fatto
cena pronta.


Buon appe!!!


martedì 9 dicembre 2014

TORTELLINI (DI CASA MIA...)

... l'ombelico di Venere...



Il tortellino è una delle paste ripiena più famose d'Italia e ancora oggi molte città se ne contendono la provenienza. Modena, Bologna, Castelfranco Emilia e Valeggio sul Mincio, da sempre, rivendicano la paternità di questo capolavoro dorato patrimonio dell'umanità.
Venne chiamato appunto, ombelico di Venere, perché su di lui, come su ogni cosa meravigliosa di cui non si conoscono precisamente le origini, nacquero leggende fin dal Medioevo.
Alessandro Tassoni, scrittore e poeta modenese, nel "La secchia rapita" raccontò come una sera, dopo una giornata di battaglia tra modenesi e bolognesi, Venere, Bacco e Marte si recarono alla locanda Corona e vi restarono per la notte. 
Il giorno seguente Venere chiamò il locandiere, che entrando in camera e vedendola seminuda, tornò in cucina ancora inebriato dalle forme di quel corpo, prese un pezzo di pasta, lo riempì e gli diede la forma dell'ombelico della dea.
Attualmente c'è un comune, posto esattamente al confine tra Modena e Bologna, che vanta la paternità del tortellino, cioè Castelfranco Emilia. Questo comune, un tempo, apparteneva alla provincia di Bologna, ma dal 1929 è sotto Modena... che non sia da qui che è nata la diatriba???

Insomma, io che sono modenese, di tortellini ne ho assaggiati di tutti i tipi.
Vi lascio qui la ricetta originale, depositata il 7 Dicembre 1974 dalla "Confraternita del Tortellino", perché se si tratta di tradizioni non si scherza ... chiaro però che per me i migliori tortellini sono quelli di casa mia, che faccio con mia mamma. che non sono piccoli così come la tradizione vuole, infatti non condivido quello che si dice, ovvero che più son piccoli più son buoni. per me la misura giusta è quella è quella che permette di assaporate meglio il ripieno, quella che gli permette di avere quella bella "panciotta" piena e tirata.

E' Natale..ormai si sente nell'aria.
Weekend lungo dell'Immacolata. Momento perfetto per iniziare a riempire il freezer di tortellini, tortelli, lasagne e rosette per le prossime e vicinissime feste.

Noi abbiamo iniziato così!!

INGREDIENTI PER LA SFOGLIA

700 GR DI FARINA 0 MACINATA A PIETRA
300 GR DI FARINA DI GRANO DURO MACINATA A PIETRA
10 UOVA INTERE
3 TUORLI

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

150 GR DI CARTELLA O DIAFRAMMA DI MANZO
50 GR DI FILONE DI MAIALE
200 GR DI MORTADELLA
200 GR DI PROSCIUTTO CRUDO
200 GR DI PARMIGIANO REGGIANO STAGIONATO 42 MESI
SALE
PEPE
NOCE MOSCATA


Se fare la sfoglia è un'arte, tirarla con la cannella è cosa che solo pochissime persone sanno fare.
Le sfogline sono ormai quasi in estinzione.
Mia mamma è una di quelle che tira la pasta con il mattarello..farmi insegnare è uno dei buoni propositi del 2015!!!
Intanto la tiriamo a macchina..che va poi bene lo stesso!
Allora, per prima cosa mettete sulla spianatoia di legno le farine a vulcano e mettete al centro le 10 uova e i 3 tuorli.


Io ho usato delle farine macinate a pietra di una piccola azienda del mio paese.


Le farine macinate a pietra, sono più sane perché mantengono inalterate le loro proprietà grazie ad una macinatura che non scalda il prodotto, come invece accade per la macinatura moderna.
Queste farina assorbono di più di quelle in commercio nei supermercati, ecco perché per 1 kg di farina ho messo 10 uova più 3 tuorli.

Iniziare ad impastare dal centro, incamerando nelle uova un po' di farina alla volta finché la farina verrà assorbita tutta e avrete ottenuto una pasta gialla ed elastica, che metterete a riposare mezz'ora in frigorifero.


Nel frattempo procedete con la preparazione del ripieno.
La carne necessaria fatevela preparare dal macellaio di fiducia e fatevela macinare due volte.
Dopodichè a casa, mettetela in una ciotola, aggiungete sale, pepe e un pizzico di noce moscata e i 200 gr di Parmigiano Reggiano (noi ne abbiamo usato uno di 42 mesi che a dir la verità si fa fatica a trovare..ma vale la pena sbattersi un po' per cercarlo..ve lo garantisco!!).


Mescolate il tutto fino ad ottenere un impasto compatto e profumato.


Trascorsa la mezz'ora di riposo per la pasta, potete iniziare a stenderla con la macchina oppure con il mattarello e a tagliare dei quadratini di pasta di circa 3x3cm o 4x4cm a seconda di come li preferite e mettete al centro una pallina di ripieno.


Poi procedete con la chiusura..la parte difficile, ma non impossibile.
Prendete il mano il quadratino di pasta, chiudetelo a triangolo, giratelo in modo che abbia il vertice rivolto verso di voi. Con pollice e indice, stringete i lembi di pasta laterali e arrotolateli intorno all'indice. Vi assicuro che più difficile spiegarlo che farlo e con un po' di esercizio saranno perfetti!
E poi..anche se non son perfetti...??


Oggi vi ho portato proprio in casa mia..non c'è festa che io mi ricordi senza i tortellini sulla tavola!

Buon appe ragazzacci!!
A presto!


venerdì 5 dicembre 2014

MINESTRA RUSTICA DI ORZO FARRO E LEGUMI

....la bellezza delle materie prime...



Amo i cereali e il legumi..in tutti i sensi.
Basti pensare a quante varietà di fagioli esistono, ai loro colori e forme diverse. E le lenticchie..così piccole e colorate.
Quando ero piccola, ricordo che mia mamma metteva i fagioli cannellini o i ceci disidratati, in grandi barattoli di vetro sopra la cucina, e io, allora come adesso non resistevo e infilavo dentro la mano.
Mi piaceva la sensazione di questi piccoli "cosini" lisci..rotondi..li facevo scorrere tra le dita. Non so perché, ma mi piaceva tantissimo.


 Chi non si ricorda la scena di questo film?????
Lì capii che non era solo una fissa mia :-)

Oltre che molto belli da vedere e da toccare, i legumi sono anche molto buoni.
Ho preparato una zuppa di orzo, farro e legumi misti. Solo materie prime, niente lavorazione, niente aggiunte. Era perfetta così.

INGREDIENTI 

ORZO PERLATO
FARRO
FAGIOLI NERI MESSICANI
FAGIOLI BORLOTTI
FAGIOLI CANNELLINI
FAGIOLI ROSSI
FAGIOLI CON L'OCCHIO
LENTICCHIE
LENTICCHIE ROSSE
PISELLI
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 RAMETTO DI ROSMARINO
SALE 
OLIO EVO

Allora, premetto che io ho messo questi perché in casa avevo delle rimanenze e li ho uniti in una zuppa, ma potete decidere di usare meno varietà, o varietà diverse, o quello che avete in casa, aggiungendo o togliendo quello che volete rimanendo in tema cereali e legumi. 

Bene, ora non dovete far altro che lavare ripetutamente i legumi e i cereali sotto l'acqua corrente finché l'acqua non diventa trasparente, e metterli in una pentola alta.


Aggiungete uno spicchio d'aglio intero pelato, un rametto di rosmarino e acqua e fate bollire.
Man mano che i legumi si cuociono, se manca acqua, aggiungetene un po' alla volta (vi consiglio di tenere un pentolino di acqua sul fornello in modo da aggiungere sempre acqua bollente per non raffreddare il tutto e rallentare la cottura) e salate a piacere. 
A fine cottura, aggiungete un filo d'olio EVO e gustatevi la vostra cena!!



Buon appe...





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