giovedì 4 dicembre 2014

PURE' DI ZUCCA SPEZIATA AL ROSMARINO



Ancora periodo di zucca, ancora per poco.
La zucca si presta veramente a mille preparazioni.
Io, questa volta, ne ho tirato fuori un contorno, profumato e saporito.
Un purè super leggero e cremoso...


INGREDIENTI

500 GR DI ZUCCA
2 SCALOGNI
MEZZO LITRO DI LATTE
UNA NOCE DI BURRO
SALE ROSA DELL'HIMALAYA
PEPE
1 CUCCHIAINO DI CURCUMA
SEMI DI ZUCCA


Procuratevi 2 rametti di rosmarino e tagliate la zucca a tocchetti privandola della buccia.


In una padella mettete a scaldare il latte. Tagliate anche lo scalogno e quando il latte sarà in bollore, aggiungete sia la zucca, sia lo scalogno. Mescolate assicurandovi che tutti i pezzi di zucca siano coperti dal latte, salate, pepate e aggiungete un cucchiaino di curcuma.


Lasciate cuocere per una ventina di minuti...nel frattempo godetevi il profumo che il latte sprigiona insieme alla curcuma...è meraviglioso!! Dopo circa 20 minuti di cottura, lavate il rosmarino, tagliatelo finissimamente e aggiungetelo in padella e mescolate, lasciando sul fuoco per altri 10-15 minuti.


Ultimata la cottura, a fuoco spento, tritate tutto con in frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema. Aggiungete una noce di burro e mescolate. Aggiustate di sale a piacere...la zucca è molto dolce, io un pizzico di sale l'ho aggiunto anche a fine cottura.
Finite con i semi di zucca...che io stra adoro e metterei ovunque!
Ecco fatto..molto semplice e veloce, ma perfetto per queste seratine fredde di questi giorni!


Buon appe..
e alla prossima!!


martedì 2 dicembre 2014

PLUMCAKE SOFFICE AL MASCARPONE E CACAO

...la strada vecchia con scarpe nuove..
...riassunto di vita in un dolce...


E' ufficiale!!
Ormai quella di sostituire il mascarpone al burro nella preparazione di torte o muffin è diventata un'abitudine e difficilmente tornerò sui miei passi.
C'è chi dice che è più calorico..ma non mi interessa e neanche ho intenzione di informarmi più di tanto, visto che anche il burro non è certo da meno. C'è chi dice che con il mascarpone al posto del burro, i dolci durano meno, ma anche questo non è un problema che mi tocca visto che finiscono in un battibaleno!
In più il mascarpone ha un sapore più delicato che rende l'impasto più soffice e meno pastoso e non copre il sapore degli altri ingredienti..insomma, per me è perfetto. Poi mi rendo conto che non può essere usato in tutti gli impasti, che il burro in certe lavorazioni è indispensabile, ma finché si può, io lo metto!

Ci sono periodi in cui ho voglia di sperimentare, di pensare ad accostamenti di sapori e profumi, in cui mi sveglio la mattina con in mente una ricettina nuova da provare ed entro sera ho reperito tutti gli ingredienti...
...poi ci sono periodi in cui ho voglia di sapori classici, di quei profumi rassicuranti, già sentiti, ma ugualmente inebrianti. Di quei dolci che quando li sforni ti sussurrano.."bentornata a casa".
BENTORNATA A CASA JE... è la vita che ci fa fare strani sentieri, alcuni più tortuosi di altri e poi..magari..se se siamo fortunati ci riporta su strade conosciute, quelle in cui abbiamo ammirato i paesaggi migliori. 
SE siamo fortunati...se sappiamo ripercorrere quelle strade con uno sguardo al passato e uno al futuro, con la stessa leggerezza ed entusiasmo di un tempo, allora avremo trovato la "ricetta" perfetta!
La cucina è una grande, meravigliosa metafora della vita..con tanti ingredienti, profumi, sapori e ricordi. Tante variabili, successi e fallimenti, tempi precisi e alcuni meno precisi...e tanta pazienza..

Nel frattempo.....ci proviamo....

INGREDIENTI

150 GR DI FARINA
100 GR DI FARINA MANITOBA
200 GR DI ZUCCHERO
250 GR DI MASCARPONE
4 UOVA
60 GR DI CACAO
1 BUSTINA DI LIEVITO
MEZZO BICCHIERE DI LATTE
UN GOCCIO DI LIMONE

Per prima cosa separate gli albumi dai tuorli e montate gli albumi a neve con un goccio di limone.


Con le fruste, sbattete il mascarpone con lo zucchero fino ad ottenere una crema, e aggiungete i tuorli uno alla volta sempre mescolando finché non saranno stati assorbiti completamente. Aggiungere infine le farine e il lievito setacciati. A questo punto aggiungere una parte del latte per lavorare meglio il composto.



Unite poco alla volta le chiare montare a neve, mescolando con una spatola dall'alto verso il basso facendo attenzione a non farle smontare. Otterrete una crema ariosa e densa.


Dividete il composto in due parti uguali e in una delle sue parti setacciate il cacao e unite il restante latte.
Ora che avete i due colori procedete come volete alla distribuzione nello stampo da plumcake imburrato. Io ho versato con un cucchiaio una parte di composto al cacao sul fondo dello stampo, poi, su di esso ne ho messo un po' di quello chiaro. 


Poi di nuovo quello al cacao, poi quello chiaro e via via così fino alla fine dei 2 composti.
Alla fine ricordatevi di sbattere un po' lo stampo sul ripiano della cucina in modo da livellarlo e da non lasciare all'interno spazi vuoti.


In forno a 180° per 50 minuti. A metà cottura se vi sembra che sopra diventi troppo colorito, copritelo con un foglio di alluminio in modo che non si secchi troppo e che continui a cuocere dentro.




Non so voi..ma per me è si!!
Buon appe gente..a presto!!




lunedì 1 dicembre 2014

TERRINE DI POLENTA TARAGNA CON FUNGHI E RAGU' DI SALSICCIA


...scoprire e riscoprirsi...



La polenta è un piatto di cui non mi stanco mai! E' un po' come la pizza, la mangerei a colazione, pranzo e cena per giorni e giorni...se non fosse che tutte e due son piatti decisamente sostanziosi e..ehm..come dire...non me lo posso proprio permettere!
Però, siccome per non so quale  motivo il mio metabolismo funziona che mi viene più facile perdere peso in inverno, mentre in estate nonostante frutta e verdura, accumulo..allora qualche volta mi concedo questa bomba! E non scherzo, è davvero una bomba..però è così buona!!

La polenta taragna è stata una scoperta di quest'anno! Ho sempre preparato la polenta di farina gialla, mentre la taragna non l'avevo proprio mai mangiata, finché facendo spesa, nella corsia delle farine mi si presenta davanti con su scritto macinata a pietra. 
Amo le farine macinate a pietra perché sono grezze e ruvide e la macinatura a pietra, più lenta di quella moderna, non surriscalda la farina e permette di mantenere intatte le proprietà, non separando gli oli dagli amidi e lasciando la crusca.  Per questo le farine macinate a pietra sono più saporite, ricche, digeribili e per questo sane.
La polenta taragna è un piatto tipico della Valtellina e il suo nome deriva da tarel, cioè il bastone di legno con cui veniva mescolata e mescolata nel paiolo. La farina è composta da farina di mais e farina di grano saraceno integrale, quindi non ha il colore giallo tipico della polenta classica, e anche il metodo di preparazione è diverso, viene infatti aggiunto a fine cottura il burro e un formaggio a pasta semi-molle che arricchiscono il piatto..di calorie gusto!!!

Ok..basta parlare! Mi sta tornando l'acquolina solo al pensiero!

INGREDIENTI

FARINA PER POLENTA TARAGNA (IO QUESTA)
100 GR DI BURRO
250 GR DI PROVOLA DOLCE (ANCHE DI PIU' SE VOLETE)
FUNGHI FRESCHI
1 SPICCHIO DI AGLIO
SALSICCIA
1 SCALOGNO
POLPA DI POMODORO
SALE Q.B
OLIO EVO
MEZZO CUCCHIAINO DI ZUCCHERO
PARMIGIANO REGGIANO

Per prima cosa procediamo con la preparazione dei funghi. Niente di più semplice in realtà: lavate i funghi (io ho usato gli champignon) e tagliateli a fettine sottili.
In un padellino mettete a rosolare uno spicchio di aglio tagliato fine in olio evo e aggiungete i funghi.
Salate con sale grosso in modo che tirino fuori la loro acqua e lasciate cuocere per 10 minuti.
Bene, funghi pronti.

Poi prepariamo il ragù di salsiccia. Tagliate finemente lo scalogno e mettete a rosolare il un altro padellino, con olio evo; aggiungete poi la salsiccia tagliata a tocchettini non troppo piccoli ( io non ho usato il macinato di salsiccia perchè preferisco sentire i pezzetti, ma voi procedete a vostro gusto!).
Fate rosolare finché la salsiccia non sarà cotta, poi aggiungete la polpa di pomodoro, aggiustate di sale e aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero (lo zucchero nei sughi, così come un pizzico di sale nel dolci esalta il sapore e in questo caso smorza l'acidità del pomodoro). Lasciate poi cuocere per un'oretta circa.

Poi, è la volta della polenta!!
Noi eravamo in due ma ne abbiamo fatta per 4 in modo che ne avanzasse da fare fritta o alla griglia i prossimi giorni (ma giusto perché non ci piace neanche un po'..la polenta..a noi), quindi le dosi sono per 4.
Mettete a bollire in una pentola capiente un litro e mezzo di acqua e salate.
Quando bolle versate a pioggia 600 gr di farina di polenta e iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno.
Continuate a mescolare aggiungendo dell'acqua bollente nel caso la polenta diventasse troppo dura (tenete un pentolino di acqua sul fornello in modo da poter aggiungere acqua).
Continuate a mescolare e lasciate cuocere per circa 40 minuti. A cottura ultimata, aggiungete il burro e la provola a pezzetti e mescolate in modo che si sciolga, ma non del tutto.

Spegnete i fuochi e iniziate a comporre gli strati nelle terrine in questo modo.
Prima uno strato di polenta, poi i funghi, poi polenta ancora e infine il ragù di salsiccia.




Una spolverata di Parmigiano e il gioco è fatto.



Buon appe e buona settimana!!

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